E’ ormai inarrestabile, sin dal 1946, il successo della Vespa.
Nata all’ approssimarsi della fine della guerra, dall’intenzione di Enrico Piaggio di creare un prodotto a basso costo e di largo consumo, è inizialmente chiamata Paperino, per la sua strana forma, nella sua prima versione del prototipo MP 5. La sua presenza nella collezione permanente della Triennale e del Moma, la conferma come un vero e proprio pezzo della storia del design che continua, tuttavia, a trasformarsi.
La nascita di un mito tutto italiano
Con l’intervento dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, aiutato dal suo disegnatore di fiducia Mario D’Este, nasce il primo vero e proprio progetto della Vespa. E’ proprio Enrico Piaggio davanti al prototipo MP 6, dalla parte centrale molto ampia e dalla “vita” stretta, ad esclamare: “Sembra una vespa!”. Quando ancora gli studi sull’ergonomia dei prodotti non sono così diffusi, la posizione di guida della Vespa è pensata per offrire una seduta comoda e sicura, a differenza delle motociclette a ruote alte con posizioni pericolosamente in bilico.
Viene quindi messa in vendita al prezzo di 55 mila lire nella versione “normale” – circa 1700 euro di oggi – e a 61 mila lire – circa 1900 euro – nella versione “lusso”.
Se tra gli esperti e gli addetti ai lavori vi sono molti scettici, dovranno ben presto ricredersi; molti, infatti, sanno vedere nella Vespa la realizzazione di un’idea geniale.
E’ curioso il fatto che quando Enrico Piaggio, per le iniziali difficoltà, vuole offrire la diffusione della Vespa al conte Parodi, produttore della Moto Guzzi, egli rifiuti ogni collaborazione, ritenendo la Vespa un prodotto di scarso successo. Così Piaggio si appoggia alla rete commerciale della Lancia. Negli ultimi mesi del ‘47 la produzione inizia invece a decollare, e nel ’48 esce dagli stabilimenti Piaggio la Vespa 125. Il “miracolo” Vespa è ormai una realtà, e la produzione cresce incessantemente.
Anche i mercati esteri guardano con interesse alla nascita dello scooter.
un prodotto interamente italiano come non se ne vedevano da secoli dopo la biga romana.
dal Times
Vespa sarà prodotta in 13 nazioni e commercializzata in 114 Paesi nel mondo.
Andare in Vespa diventa sinonimo di libertà e di rapporti sociali più facili e simbolo di una società che sta cambiando.
Un clone perfetto

Vespa viene copiata nel 1957 in URSS, a Kirov, con la produzione della Viatka 150 cc, un clone pressochè perfetto.
Un successo dopo l’altro
Nasce nel 1963 Vespa 50 : un immediato successo.

In questi anni il pubblico dispone di maggiori possibilità economiche, si diffonde il miracolo economico e la Vespa viene vista come veicolo di svago da una clientela desiderosa di scrollarsi di dosso le rinunce del dopoguerra.
Ma bisogna anche cominciare a difendersi dai primi concorrenti, non c’è solo la Lambretta: ormai tutti i costruttori di moto hanno in catalogo uno scooter.

Del tutto eccezionale e unica nel mondo delle due ruote è la storia di Vespa PX, il modello di maggior successo nell’ intera storia di Vespa: nata nel 1977 e ancora in produzione.
Nel 1996, l’anno del cinquantenario, nasce la gamma Vespa ET4, la prima Vespa della storia spinta da un motore 4 tempi, ed ET2.

La storia infinita di Vespa segna un nuovo capitolo nel 2003 con la nascita della Granturismo 200L e 125L. Nel 2005 la gamma si arricchisce di due nuovi, importantissimi prodotti: Vespa LX , che sostituisce la Vespa ET e Vespa GTS 250.

Nel 2006, in occasione del 60° anniversario di Vespa, hanno visto la luce tre esclusivi modelli che interpretano in chiave moderna le eleganti linee delle prime Vespa: Vespa GTV, Vespa LXV e Vespa GT 60°.

Nel 2007 è la volta della Vespa S: elegantemente ispirata alle linee e ai modelli degli anni ‘70, è l’erede delle mitiche 50 Special e 125 Primavera.
Nel maggio 2008, nasce la Vespa GTS 300 Super: 145° modello, la più prestante e di maggior cilindrata mai prodotta.
Vespa 946 , un omaggio al suo capostipite, il prototipo MP6, viene presentata al salone EICMA 2011 di Milano. Esaltando le linee che l’ hanno resa celebre, il Centro Stile di Pontedera proietta Vespa verso un futuro dove tradizione e innovazione si fondono senza soluzione di continuità.

Linee morbide e inconfondibilmente Vespa, motori a basso impatto ambientale, freni a disco per la massima sicurezza attiva, eccezionale comfort, i modelli della nuova generazione di Vespa sono oggi in vendita anche nelle numerose “Vespa Boutiques” statunitensi.

All’EICMA del 2016 viene presentata la nuova Vespa Elettrica, a emissioni zero, che molto probabilmente arriverà sul mercato a fine anno; questo modello riprende le tipiche caratteristiche di stile, agilità, facilità di utilizzo e piacere di guida con l’aggiunta di tecnologiche e innovative soluzioni di connettività. Vespa Elettrica rappresenta senza dubbio una svolta epocale per un marchio storico come la Piaggio e conferma la linea evolutiva che da oltre 70 anni caratterizza quest’icona.
Non solo un fenomeno commerciale
Negli anni successivi alla sua nascita, Vespa diventa sempre più un fenomeno di costume non solo italiano che caratterizza un’epoca nel cinema, nella letteratura e nella pubblicità. La presenza del veicolo in centinaia di film ne documenta la sua diffusione. I corrispondenti stranieri descrivono l’Italia come “il Paese delle Vespa”.

Negli anni della Dolce Vita Vespa diventa sinonimo di scooter. Audrey Hepburn e Gregory Peck in “Vacanze Romane” sono solo i primi di una lunga serie di attrici e attori internazionali che negli anni sono stati ripresi a bordo della Vespa.

Nelle foto, nei film e sui set, Vespa è “compagna di viaggio” di nomi come Raquel Welch, Ursula Andress, Geraldine Chaplin, Joan Collins, Jayne Mansfield, Virna Lisi, Milla Jovovich, Marcello Mastroianni, Charlton Heston, John Wayne, Henry Fonda, Gary Cooper, Anthony Perkins, Jean-Paul Belmondo, Nanni Moretti, Sting, Antonio Banderas, Matt Damon, Gérard Depardieu, Jude Law, Eddie Murphy, Owen Wilson e Nicole Kidman.

Il fortunato connubio tra la settima arte e lo scooter più famoso del mondo porta alla nascita di capolavori cinematografici come “Quadrophenia”, “American Graffiti”, “Il talento di Mr. Ripley” fino a “La carica dei 102”, per non parlare di “Caro Diario” o dei recentissimi “Alfie” con Jude Law, “The Interpreter” con Nicole Kidman e il blockbuster “Transformers”.
Te la ricordi invece la canzone dei Lunapop “50Special” ? un successo musicale del 1999 divenuto famoso proprio per il chiaro riferimento alla vespa 50 special, sinonimo qui di vacanze, estate e mare.
Un’icona evergreen del made in Italy
Se la Vespa è ancora oggi un mezzo di locomozione iconico che continua a farci sognare e ad evocare in chi la guida sensazioni di spensieratezza e agilità, è sicuramente merito di un buon marketing e di un’ ottima strategia comunicativa, che ha saputo valorizzare le sue caratteristiche peculiari nel tempo senza risultare mai banale o scontata.
Insomma bisogna assolutamente averne una per gustare il vento tra i capelli e sentire la libertà tra le mani.